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Edilizia scolastica, ANCE Reggio Calabria: “Bene i nuovi fondi, ora snellire e velocizzare burocrazia”

Reggio Calabria, 10 agosto 2017 – “La notizia del via libera ai finanziamenti per l’edilizia scolastica è motivo di speranza per tutto il comparto edile locale. Un comparto messo in ginocchio da una crisi infinita e che potrà risollevarsi solo con una concreta politica di apertura dei cantieri. L’importante finanziamento intercettato dalla Città metropolitana può assumere una funzione importante per il nostro settore, che auspichiamo fortemente possa ritrovare slancio, tornando a svolgere un ruolo di primo piano nell’economia del territorio”.

E’ quanto afferma il direttivo di Ance Reggio Calabria, presieduto da Francesco Siclari, in relazione alla decisione assunta dalla Conferenza Stato-Regioni di destinare alla Città metropolitana calabrese uno stanziamento di 25 milioni di euro dei fondi previsti dal ministero dell’Istruzione per l’edilizia scolastica.

“Da anni – proseguono i costruttori reggini – ci sforziamo di ripetere che le vere e proprie macerie lasciate dalla crisi potranno essere spazzate via solo con la ripartenza delle costruzioni e delle grandi opere. Dalle nostre parti, purtroppo, la crisi dura ormai da dieci anni e non accenna ad attenuarsi. Lo sblocco delle risorse destinate alla Città Metropolitana, in tal senso, può essere un’opportunità”.

Per il direttivo guidato da Francesco Siclari, “le risorse previste per il patrimonio edilizio scolastico consentiranno di intervenire su un segmento di straordinaria importanza per il territorio reggino. Garantire strutture sicure, funzionali e decorose deve costituire una priorità, specie all’interno di un territorio come il nostro, ad altissimo rischio sismico e idrogeologico. Questo importante risultato – sottolinea Ance – rischia però di non produrre effetti concreti e tangibili senza interventi risoluti sulla macchina burocratica e sul funzionamento degli uffici preposti. I meccanismi imposti dalla legge alle stazioni appaltanti, che si prefiggono la condivisibile finalità di elevare la trasparenza delle procedure, stanno finendo per rendere interminabili i tempi dell’affidamento dei lavori. Al riguardo ribadiamo la necessità di imprimere una netta inversione di marcia, in grado di garantire un deciso snellimento delle procedure amministrative e il definitivo superamento di quella che può considerarsi una vera e propria patologia, ovvero l’elefantiasi burocratica e regolamentare. Le risorse per risollevare economia e occupazione ci sono – conclude Ance Reggio Calabria -, occorre adesso un cambio di passo che consenta di rendere efficiente e più breve l’iter che, a tutti i livelli, dallo stanziamento delle risorse deve portare in tempi brevi, certi e rigorosi, alle gare d’appalto e alla effettiva apertura dei cantieri”.

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