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Maxi-sanzione lavoro nero: ecco chi può presentare domanda di rimborso INAIL – Possibile anche all’INPS

I datori di lavoro che hanno pagato la maxi sanzione civile per lavoro nero di importo minimo di 3mila euro per ogni lavoratore, per le violazioni accertate comprese tra il 2006 e il 2010, possono presentare domanda di rimborso alla Sede INAIL competente.

Lo ha comunicato L’INAIL di recente. L’Istituto provvederà a calcolare la sanzione civile corretta e a rimborsare la differenza.

La Corte Costituzionale, infatti, ha dichiarato illegittima la norma che prevedeva, in caso di omesso versamento dei contributi e premi riferiti a ciascun lavoratore in nero, una sanzione non inferiore a euro 3.000, indipendentemente dalla durata della prestazione lavorativa.

La pronuncia di illegittimità ha efficacia retroattiva e rende rimborsabili tutte le somme versate, a titolo di sanzione, in eccesso rispetto alle corrette regole di calcolo.

Il datore di lavoro che dovesse trovarsi in tale situazione ha dieci anni di tempo per presentare la domanda di rimborso. Nel 2017 scade il termine per coloro che hanno pagato le sanzioni nel 2007.

La stessa situazione riguarda l’INPS che era già intervenuto in passato sull’argomento.

L’INAIL e l’INPS hanno altresì evidenziato i casi in cui non è possibile richiedere i rimborsi di cui trattasi.

Per ogni informazione, necessità ed assistenza nei confronti degli Istituti previdenziali è possibile rivolgersi agli uffici della Confindustria Territoriale di appartenenza.

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