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“Split Payment” – Il MEF anticipa il D.M. attuativo in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Rimborso prioritario del credito IVA derivante dall’applicazione del meccanismo della “scissione dei pagamenti” (“split payment”) e modalità operative per il versamento dell’IVA a carico delle Pubbliche Amministrazioni che acquistano beni o servizi.

Questi i principali contenuti del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, con il quale vengono stabilite le modalità operative del nuovo sistema dello “split payment”, ossia del meccanismo, in vigore dal 1° gennaio 2015, che pone a carico delle Pubbliche Amministrazioni il versamento dell’IVA relativa alle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti delle stesse.

Il provvedimento si limita a stabilire la priorità nel rimborso del credito IVA derivante dall’applicazione del sistema di “scissione dei pagamenti”, senza fissare un termine entro il quale garantirne comunque l’erogazione a favore delle imprese, né, tantomeno, prevederne strumenti di recupero immediato.

In merito, il sistema ANCE ha già evidenziato come tale previsione non sia assolutamente sufficiente per risolvere i gravi effetti che il meccanismo genera sugli operatori economici, chiamati, ancora una volta, a sopperire alle carenze dei controlli pubblici, vedendosi colpiti da norme che, seppur condivisibili nel loro intento di contrasto all’evasione, rischiano di compromettere definitivamente la sopravvivenza delle imprese regolari.

Di seguito si sintetizzano i principali contenuti del decreto attuativo.

Amministrazioni Pubbliche coinvolte

Il nuovo sistema di “scissione dei pagamenti” va applicato da:

  • Stato, organi dello Stato ancorché dotati di personalità giuridica,
  • enti pubblici territoriali e consorzi tra essi costituiti,
  • camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura,
  • istituti universitari,
  • aziende sanitarie locali,
  • enti ospedalieri,
  • enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico,
  • enti pubblici di assistenza e beneficenza e quelli di previdenza.

Sono esclusi dal nuovo meccanismo le operazioni effettuate nei confronti degli altri soggetti non espressamente contemplati dalla norma (quali ANAS, ENI, ENEL, società a prevalente partecipazione pubblica, ed altri).

Fatturazione delle operazioni assoggettate al meccanismo

Il decreto conferma che le imprese fornitrici devono:

  • emettere regolare fattura nei confronti delle PP.AA. destinatarie dei beni o dei servizicon indicazione dell’IVA, apponendo però sulla stessa l’annotazione “scissione dei pagamenti”,
  • registrare la medesima fattura, ma senza computare l’IVA indicata nella stessa nella liquidazione periodica dell’imposta.

Rimborso del credito IVA

Viene previsto, a favore dei soggetti che effettuano le operazioni assoggettate a “split payment”, l’esecuzione in via prioritaria del rimborso del credito IVA.

In particolare, tale priorità si applica:

  • a partire dalle richieste di rimborso relative al primo trimestre dell’anno d’imposta 2015,
  • limitatamente all’ammontare complessivo dell’IVA applicata sulle operazioni soggette al meccanismo della “scissione dei pagamenti”.

Si ricorda, comunque, che, in alternativa al rimborso, è ammessa la compensazione del credito IVA con altre imposte e contributi dovuti dalla medesima impresa.

Decorrenza del nuovo meccanismo

Come richiesto dal sistema ANCE, viene ufficializzata l’esclusione del meccanismo per le fatture emesse sino al 31 dicembre 2014, ancorché non ancora pagate dalle PP.AA. committenti.

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