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Appalti, illegittima la norma del bando che nega l’anticipazione al vincitore

E’ illegittima la norma del bando che prevede di non assegnare all’impresa aggiudicataria l’anticipazione finalizzata all’avvio del cantiere. Lo afferma senza mezzi termini l’Anac in un parere di precontenzioso promosso congiuntamente dall’impresa e dalla stazione appaltante.

L’Anac ricorda che è obbligatorio «in tutte le procedure di gara», l’accreditamento dell’anticipazione «all’impresa, indipendentemente dalla sua richiesta, entro sei mesi dalla data dell’offerta». L’anticipazione del 20%, ricorda l’Anac, «è subordinata alla costituzione di garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa di importo pari all’anticipazione maggiorato del tasso di interesse legale applicato al periodo necessario al recupero dell’anticipazione stessa secondo il cronoprogramma dei lavori». Pertanto «la disposizione del Capitolato che prevede il diniego all’erogazione dell’anticipazione del prezzo deve ritenersi illegittima in quanto contraria alla normativa di settore».

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