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Cumulabilità tra credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno e del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali – Precisazione dell’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 360 del 16/09/20

L’Agenzia delle Entrate conferma, con la risposta ad interpello n. 360 del 2020, il cumulo tra il credito d’imposta per investimenti in beni da destinare a strutture produttive nel Mezzogiorno e il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi, comprensivo dei beni immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica secondo il modello Industria 4.0, previsto dalla legge di Bilancio 2020.

Le imprese possono quindi ottenere entrambi i benefici e raggiungere fino all’85% di copertura sugli investimenti.

Il contributo complessivo così alto è possibile poiché le piccole imprese ubicate nelle regioni del Sud possono ottenere il 45% dal credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno (articolo 1, commi da 98 a 108, della legge n. 208/2015, e successive modifiche e integrazioni) cumulabile con un ulteriore 40% di credito d’imposta investimenti previsto dal piano Transizione 4.0 (articolo 1, comma 185, della legge n. 160/2019 – legge di Bilancio 2020).

Il cumulo, però, è permesso a condizione che non avvenga il superamento del costo sostenuto per l’investimento.

Infatti, come spiegato nella risposta all’interpello n. 360/2020: “In relazione alla cumulabilità del credito di imposta per investimenti nel Mezzogiorno e del credito di imposta per investimenti in beni strumentali introdotto dalla legge di Bilancio 2020, si ritiene che, in relazione ai medesimi investimenti, sia possibile cumulare i due benefici, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto per l’investimento.”

Nel calcolo si deve anche tenere conto della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Gli investimenti in beni strumentali (Credito di imposta Mezzogiorno) devono essere effettuati entro il 31 dicembre 2020, su macchinari, impianti ed attrezzature, destinate a strutture produttive delle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

Sono ricomprese anche le acquisizioni di contratti di locazione finanziaria.

La seconda agevolazione, credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi secondo il modello Industria 4.0, è invece prevista dall’articolo 1, comma 185, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, ovvero la legge di bilancio 2020.

Per gli investimenti in beni strumentali nuovi secondo il modello Industria 4.0, il termine finale può essere spostato al 30 giugno 2021 nei casi in cui l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, entro il 31 dicembre 2020.

Sono comprese anche le acquisizioni di contratti di locazione finanziaria.

Per ulteriori necessità rivolgersi alla propria territoriale di riferimento.

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