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Legge di bilancio 2022 – Le principali misure di interesse ambientale

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la cosiddetta Legge di Bilancio 2022. Di seguito le principali misure di interesse ambientale:

Plastic e Sugar tax (comma 12)

L’entrata in vigore dell’imposta sui MACSI – Manufatti con singolo impiego (c.d. plastic tax) e dell’imposta sulle bevande analcoliche edulcorate (c.d. sugar tax) è rinviata al 1° gennaio 2023. Si tratta della quarta disposizione di proroga introdotta anche con i proficui interventi di Confindustria.

Vengono, inoltre, istituiti tre fondi per favorire la transizione ecologica e la decarbonizzazione:

  • il Fondo italiano per il clima (comma 488), istituito presso il Ministero della transizione ecologica, destinato al finanziamento di interventi volti a contribuire al raggiungimento degli obiettivi stabiliti nell’ambito degli accordi internazionali sul clima e tutela ambientale dei quali l’Italia è parte. Al Fondo è destinata una dotazione di risorse pari a 840 milioni per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026 e di 40 milioni a decorrere dal 2027, che sarà gestito da Cassa depositi e prestiti (CDP), a cui la norma consente di impiegare le risorse della propria gestione separata per il raggiungimento degli obiettivi perseguiti dal Fondo, sia attraverso finanziamenti sotto qualsiasi forma, sia mediante il cofinanziamento di singole iniziative. Il Fondo potrà erogare finanziamenti diretti su iniziative e programmi ad elevato impatto o indirettamente, tramite altre istituzioni finanziarie, europee, sovranazionali o multinazionali, o tramite fondi multilaterali di sviluppo. Potrà, inoltre, concedere garanzie a condizioni di mercato su finanziamenti concessi da banche entro il limite massimo del 50% dell’importo finanziato ed entro un importo massimo non eccedente il 50% delle risorse stanziate. Tali garanzie sono a prima richiesta, esplicite, irrevocabili e conformi ai requisiti previsti dalla normativa di vigilanza prudenziale ai fini della mitigazione del rischio. Infine, il Fondo potrà assumere capitale di rischio mediante fondi di investimento, fondi di fondi o capitale di debito, a favore di soggetti privati e pubblici. Una quota delle risorse del Fondo, nel limite di 40 milioni a decorrere dal 2022, è destinata alla erogazione di misure a fondo perduto nonché agli oneri e alle spese di gestione del Fondo medesimo. La dotazione del Fondo potrà essere incrementata dall’apporto finanziario di soggetti pubblici o privati, nazionali o internazionali, anche a valere su risorse europee e internazionali, ai fini della costituzione di specifiche sezioni speciali;
  • il Fondo per la transizione industriale (comma 478), istituito presso il Ministero dello Sviluppo economico, per il sostegno alla transizione industriale, che avrà lo scopo di favorire l’adeguamento del sistema produttivo nazionale alle politiche europee in materia di lotta ai cambiamenti climatici. A valere sulle risorse del Fondo, al quale sarà destinata una dotazione di 150 milioni di euro a decorrere dal 2022, potranno essere concesse agevolazioni alle imprese che operano in settori ad alta intensità energetica, per la realizzazione di investimenti per l’efficientamento energetico, per il riutilizzo per impieghi produttivi di materie prime e di materie riciclate, nonché per la cattura, il sequestro e il riutilizzo della CO2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per la transizione ecologica, da adottarsi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della norma, sono adottate le disposizioni attuative del Fondo. Considerando le stime di gettito delle aste CO2 nei prossimi 5 anni – stimabili tra 2,5 e 3,5 Mld/anno – riteniamo che la dotazione del fondo potrebbe essere alimentato fino al 50% dai proventi d’asta dando seguito al nuovo testo della Direttiva ETS, presentato nell’ambito del pacchetto Fit for 55%, con il quale viene previsto l’uso esclusivo degli importi per sostenere gli investimenti in decarbonizzazione. Nel corso dell’esame al Senato è stato approvato un emendamento che elimina il riferimento alla cattura, sequestro e riutilizzo della CO2;
  • il Fondo per l’attuazione del Programma Nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico (comma 498), istituito presso il Ministero della transizione ecologica, volto ad assicurare l’efficace attuazione del programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico, nonché il rispetto degli impegni di riduzione delle emissioni assunti dall’Italia. Al Fondo è assegnata una dotazione pari a 50 milioni di euro nel 2023, 100 milioni di euro nel 2024, 150 milioni di euro del 2025 e 200 milioni di euro annui dal 2026 al 2035. Le modalità di utilizzo del Fondo saranno definite con appositi decreti interministeriali che prevederanno anche bandi e programmi di finanziamento delle attività necessarie ad attuare le misure del Programma nazionale di controllo dell’inquinamento;
  • viene altresì istituito un fondo per incentivare l’avvio dei centri di preparazione per il riutilizzo dei rifiuti (comma 449), pari a 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022-2023. I centri hanno ad oggetto rifiuti idonei ad essere preparati per il loro reimpiego mediante operazioni di controllo, pulizia, smontaggio e riparazione e garantiscono l’ottenimento di prodotti o componenti di prodotti conformi al modello originario.

Il provvedimento, inoltre, al fine di potenziare le attività di bonifica e disinquinamento anche con riguardo alla verifica dello stato di attuazione e all’aggiornamento dei piani di risanamento delle aree ad elevato rischio di crisi ambientale (comma 839), autorizza la spesa di 500.000 euro per l’anno 2022 a favore del Ministero della transizione ecologica.

Sempre in tema di rifiuti, in sede parlamentare è stato approvato un emendamento volto a potenziare il Piano straordinario di bonifica (comma 840) e a prevedere disposizioni urgenti in materia di siti di smaltimento e trattamento dei rifiuti (comma 841). In particolare, è negativo il divieto di realizzare impianti per lo smaltimento e il trattamento dei rifiuti nell’area Flegrea.

Viene inoltre potenziato il c.d. bonus idrico (comma 713), di cui alla legge di Bilancio 2021 (legge n. 178 del 2020); in particolare, viene prorogato al 31 dicembre 2023 la possibilità di accedere al credito di imposta nella misura del 50 per cento delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare E 290, per il miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano erogate da acquedotti, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore, per le persone fisiche non esercenti attività economica, a 1.000 euro per ciascuna unità immobiliare e, per gli altri soggetti, a 5.000 euro per ciascun immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale. Il credito d’imposta spetta nel limite complessivo di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022 e nel limite di 1,5 milioni di euro per l’anno 2023.

Sono inoltre previste misure relative all’installazione e messa in funzione di impianti di compostaggio presso i centri agroalimentari (comma 831) presenti nelle regioni Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, per cui per le spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2022, è riconosciuto un contributo, nel limite massimo di 1 milione di euro per l’anno 2023, sotto forma di credito d’imposta, pari al 70 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente. L’agevolazione è richiesta dal gestore del centro agroalimentare purché l’impianto di compostaggio possa smaltire almeno il 70 per cento dei rifiuti organici, di cui all’articolo 183, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, prodotti dal medesimo centro agroalimentare. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore legge, sono stabilite le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta.

Vengono inserite, infine, misure volte ad accelerare gli interventi strategici necessari a ricondurre la situazione di inquinamento dell’aria (comma 829); in particolare, sono incrementate di 1 milione di euro per l’anno 2022 le risorse di cui all’articolo 30, comma 14-ter, del DL 30 aprile 2019, n. 34 (Contributi ai comuni per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile).

Proroga bonus transizione ecologica (comma 45): viene prorogato il credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e altre attività innovative di cui all’articolo 1, legge 160/2019.

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