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Cumulabilità misure agevolative previste nel PNRR – Circolare della Ragioneria Generale dello Stato

Lo scorso 31 dicembre la Ragioneria Generale dello Stato ha diramato una Circolare che fornisce importanti chiarimenti riguardo i profili di cumulo delle misure agevolative adottate nell’ambito del PNRR.

Il documento, facendo seguito a sollecitazioni di Confindustria e in linea con la tesi sostenuta, chiarisce che il cosiddetto divieto di doppio finanziamento non è da intendersi come divieto di cumulo di diverse misure agevolative; il predetto principio preclude, invece, che il costo di un intervento possa essere rimborsato due volte a valere su fonti di finanziamento pubbliche anche di diversa natura.

In relazione alla cumulabilità del credito d’imposta investimenti, la circolare di cui sopra, precisando che i concetti di “doppio finanziamento” e di “cumulo” si riferiscono a due principi distinti e non sovrapponibili, ha affermato che sussiste, “tra gli obblighi da rispettare per tutti i progetti finanziati con risorse PNRR, l’assenza di doppio finanziamento, ovvero una duplicazione del finanziamento degli stessi costi da parte del dispositivo e di altri programmi dell’Unione, nonché con risorse ordinarie da Bilancio statale, lasciando invece aperta, per costi diversi all’interno di un medesimo progetto o diverse quote parti del costo di uno stesso bene, la possibilità di cumulare il sostegno di diverse fonti finanziare”.

Pertanto “le misure finanziate all’interno del PNRR, nel caso specifico tutto ciò che rientra nella c.d. “Piano Transizione 4.0″,  possono essere cumulate con altre agevolazioni salvo, ovviamente, i limiti esistenti dalla normativa nazionale ed europea vigente, ivi compresa quella riferita agli aiuti di stato”.

Il diverso concetto di “cumulo” si riferisce invece alla “possibilità di stabilire una sinergia tra diverse forme di sostegno pubblico di un intervento, le quali vengono in tal modo «cumulate» a copertura di quote parti di un progetto/investimento”. Da ciò ne consegue la possibilità di cumulare all’interno di un unico progetto fonti di finanziamento differenti, purché tale sostegno non ecceda lo stesso costo.

Per maggiori informazioni potete rivolgervi alla vostra territoriale di riferimento.

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