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Attività preliminari ad interventi di bonifica – IVA al 10% – Risposta AdE 490/E/2022

Sì all’aliquota IVA del 10% per forniture di beni e prestazioni di servizi relative ad attività preliminari alla bonifica delle acque sotterranee ad un sito industriale dismesso; IVA agevolata anche per le ulteriori operazioni (fornitura di utenze, servizi di vigilanza), strettamente correlate alle medesime attività preparatorie, come prestazioni accessorie.

Così si è espressa l’Agenzia delle Entrate in una recente Risposta a proposito dell’aliquota IVA applicabile ad una serie di interventi complessi volti alla messa in sicurezza dal rischio di contaminazione ambientale delle acque sotterranee ad un’area industriale non più operativa.

Nella Risposta viene chiarito che tutte le attività preparatorie, necessarie e funzionali alla bonifica, se inserite in un progetto regolarmente approvato dalle autorità competenti, fruiscono dell’aliquota IVA al 10%, come operazioni relative ad “opere di urbanizzazione”.

Pertanto, l’aliquota IVA ridotta è riconosciuta anche per gli ulteriori beni e servizi strettamente correlati ai successivi lavori di bonifica (ad esempio la vigilanza del sito), come prestazioni accessorie, a condizione che sia dimostrabile il loro “nesso di accessorietà” con la messa in sicurezza e che tali prestazioni siano fornite a cura dello stesso soggetto che esegue la decontaminazione dell’area.

Infine, l’Amministrazione finanziaria conferma che, in tutte le ipotesi in cui è applicabile l’IVA al 10%, l’impresa istante può richiedere ai propri fornitori, per le fatture già ricevute con l’aliquota IVA ordinaria, l’emissione di note di credito a suo favore (mediante nota di variazione in diminuzione entro 1 anno dall’operazione).

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