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Parere del MIT sui tempi minimi delle offerte negli appalti sotto soglia comunitaria

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con riferimento al termine di ricezione delle offerte, ha fornito importanti chiarimenti in materia di procedure negoziate sotto soglia.

In particolare, un’amministrazione ha richiesto agli uffici del MIT di fornire indicazioni relative al termine minimo di ricezione delle offerte relative ad appalti sotto la soglia di rilevanza comunitaria, in caso di procedura negoziata senza pubblicazione del bando.

Nel proporre il quesito, l’amministrazione proponente ha ricordato anzitutto che:

  • l’articolo 76 del D.Lgs. n. 36/2023 non prevede un termine per le procedure negoziate;
  • l’articolo 92, comma 1, del D.Lgs. n. 36/2023 dispone “Le stazioni appaltanti, fermi quelli minimi di cui agli articoli 71, 72, 73, 74, 75 e 76, fissano termini per la presentazione delle domande di partecipazione e delle offerte adeguati alla complessità dell’appalto e al tempo necessario alla preparazione delle offerte, tenendo conto del tempo necessario alla visita dei luoghi, ove indispensabile alla formulazione dell’offerta, e di quello per la consultazione sul posto dei documenti di gara e dei relativi allegati”.

Ciò premesso, la stessa amministrazione ha ipotizzato che, nel caso di Richiesta di Offerta (RDO) sul Mercato elettronico della PA, possono essere fissati i seguenti termini minimi per la ricezione delle offerte negli affidamenti di appalti sottosoglia:

1) 10 giorni per le RDO ad inviti;

2) 15 giorni per le RDO aperta, assimilabile ad una procedura aperta.

A conferma di ciò, l’Amministrazione ha sottolineato le precedenti indicazioni fornite dallo stesso MIT, sebbene riferiti al previgente D.lgs. n. 50/2016.

Il MIT ha risposto confermando che l’art. 76 del D.Lgs. 36/2023, non contiene la previsione di un termine minimo per la presentazione delle offerte da parte dell’operatore economico.

Pertanto, richiamando anche il contenuto dell’art. 92, comma 4, D.lgs. 36/2023 – ai sensi del quale “se nel corso della procedura di aggiudicazione la stazione appaltante richiede a un operatore economico un adempimento per il quale non è previsto un termine, tale termine è di dieci giorni, salvo che sia diversamente disposto dalla stessa stazione appaltante” – ha chiarito che è nella discrezionalità della stazione appaltante decidere il predetto termine, tenendo conto della complessità della procedura.

Per ogni eventuale chiarimento o supporto è possibile rivolgersi agli uffici della sede Territoriale di riferimento.

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