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Analisi su dati e prospettive economiche per la Calabria. Ne hanno discusso i vertici di Unindustria Calabria e Banca d’Italia

Presentato il Rapporto “L’Economia della Calabria” di Banca d’Italia presso Confindustria Cosenza, sede territoriale di Unindustria Calabria. L’illustrazione dell’analisi economica è stata la base per un confronto a più voci teso a comprendere le dinamiche economiche del territorio, traendo spunto dai dati congiunturali, mediati dalle valutazioni qualitative offerte dagli andamenti attuali, con lo sguardo rivolto alle aspettative rilevate per i prossimi mesi.

“La fotografia che ci restituisce la Banca d’Italia – sottolinea il presidente degli industriali calabresi Mazzuca – con i dati al 2017 confermano che c’è una crescita della nostra economia, ancora insufficiente però a colmare i divari che si sono aperti con la grande crisi. E’ evidente che parliamo di un territorio in affanno. Mancano all’appello ancora il 10% del Pil e circa 60mila posti di lavoro. Se la ripresa continuerà ad essere dello 0.8% annuo, significa che abbiamo bisogno di altri 15 anni per raggiungere questo obiettivi. Questo farebbe registrare ancora l’aumento delle difficoltà e lo spopolamento del territorio. E’ necessario – conclude Mazzuca – recuperare lo spirito di comunità, quello che hanno avuto i nostri nonni quando, all’indomani della guerra e dinanzi alle maceria, con passione, speranza e sacrificio iniziarono a ricostruire un Paese e a porre le fondamenta per farci diventare la seconda manifattura d’Europa. Occorrono alleanze vere nel e per il territorio. La missione deve essere una sola: il lavoro”.

I lavori, moderati dal Direttore di Unindustria Calabria Rosario Branda, hanno fatto registrare l’illustrazione dello studio da parte Giuseppe Albanese e Iconio Garrì della Banca d’Italia Filiale di Catanzaro, il commento della Professore Associato di Economia al Dipartimento di Economia e Statistica all’Università della Calabria Rosanna Nisticò e gli interventi di autorità, tra cui il Prefetto di Cosenza Gianfranco Tomao, degli imprenditori Fortunato Amarelli ed Eugenio Guarascio, dell’ onorevole Pietro Rende e dei docenti universitari Riccardo Barberi e Domenico Cersosimo. Le conclusioni sono state tratte dal Direttore della Banca d’Italia Filiale di Catanzaro Sergio Magarelli e dal Presidente di Unindustria Calabria Natale Mazzuca.

“La direzione è giusta, bisogna solo cambiare il passo” ha detto il direttore Sergio Magarelli, che sollecitato dal direttore Branda, ha espresso considerazioni sulle prospettive future. “Quest’anno- ha aggiunto Magarelli – anche se con un lieve rallentamento nel primo semestre, i dati sono stati confermati e con esso il trend positivo. Le aspettative degli operatori economici sono positive, soprattutto, per quanto riguarda gli investimenti. Investire significa stimolare l’occupazione, la crescita e tutte le determinati positive che consentono di guardare in un’ottica di sviluppo a questa regione. Quello che dobbiamo sempre tenere presente è che il divario, la distanza tra la Calabria e il paese che sta faticosamente uscendo dalla crisi è ancora molto pronunciata”.

La Professoressa Rosanna Nisticò ha parlato di “una ripresa diversificata tra i settori, difficile da leggere perché caratterizzata da luci e ombre, anche sul lato delle performance delle imprese. Per queste ultime è importante crescere dimensionalmente e strutturarsi quanto più possibile sul fronte delle esportazioni. L’occupazione è lievemente cresciuta ma non in qualità e questo non porta benessere pieno. Occorre potenziare la filiera dell’istruzione e della formazione, investendo nei giovani prima che vadano via”.

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