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Aeroporto e porto: emergenze e priorità per lo sviluppo della Calabria Ionica

Crotone, 31 agosto 2015 – Il Presidente di Confindustria Crotone ha indirizzato lo scorso 26 agosto al Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, al Sindaco e Presidente della Provincia di Crotone, Peppino Vallone, ed alla consigliera regionale, Flora Sculco, una nota in cui ha sollecitato la convocazione di un incontro istituzionale per una verifica sul percorso intrapreso e le soluzioni utili a scongiurare la chiusura dell’aeroporto S. Anna di Crotone, in vista della prossima scadenza dell’esercizio provvisorio.

“Il ritiro della manifestazione di interesse da parte dell’investitore interessato a subentrare nella gestione dello scalo crotonese, di cui abbiamo letto sulla stampa giorni fa, se confermata, impone nell’immediato un’attenta riflessione su possibili soluzioni alternative che consentano di dare un futuro all’aeroporto e di non disperdere l’impegno profuso dagli enti, dai privati, dalla curatela, dalla direzione dell’aeroporto, dai dipendenti, per garantire i collegamenti”, così Lucente ha motivato l’urgenza di condividere le informazioni sullo stato attuale e la disponibilità a partecipare alle prossime occasioni di confronto per salvaguardare una infrastruttura strategica per il territorio.

“L’inserimento del S. Anna nel Piano nazionale degli aeroporti e le ottime performance in termini di traffico registrate con Ryanair ci convincono sulla necessità, seppure in condizioni ancora critiche, di trovare soluzioni e di non lasciare nulla di intentato per consentire allo scalo crotonese di svolgere un ruolo decisivo per lo sviluppo della Calabria ionica”, ha dichiarato Lucente.

La recente approvazione in via preliminare da parte del Consiglio dei Ministri del Piano strategico nazionale della portualità e della logistica apre un altro scenario fondamentale per lo sviluppo della costa ionica calabrese.

Il Ministero parte dalla necessità di dotare il paese di un Sistema Mare che funzioni per il trasporto non solo delle merci ma anche dei passeggeri e dei crocieristi. L’obiettivo è superare gli elementi di debolezza e le criticità di una organizzazione frammentata ed evolvere verso un sistema realmente integrato, intermodale ed efficiente che sfrutti pienamente le opportunità di sviluppo offerte dalla Blu Economy, dalla cantieristica al turismo.

“Anche il versante ionico calabrese deve essere parte attiva del Piano nazionale della Portualità, cogliendo appieno le indicazioni elaborate dalla Commissione europea a giugno 2014 con l’adozione della nuova strategia dell’UE per la regione adriaticoionica (EUSAIR). Aeroporto e Porto sono le due porte d’ingresso principali di questa parte della Calabria: meritano quindi l’attenzione di tutti i rappresentanti istituzionali, nazionali e locali, e la adozione di scelte chiare e coordinate”, conclude Lucente.

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