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Calabra Maceri protagonista della green economy italiana con l’impianto veneto di Cà di Bue per la realizzazione di biometano

Il 5 dicembre 2023 segna una data importante per Calabra Maceri, con la prima immissione in rete di biometano dell’impianto di Cà di Bue a Verona, prodotto attraverso un processo di digestione anaerobica della frazione organica dei rifiuti.

Un impianto fortemente voluto e commissionato da AGSM AIM, e realizzato attraverso la collaborazione di top players del settore tra cui Calabra Maceri, Ladurner e Snam che a pieno regime, sarà in grado di produrre 3 milioni di metri cubi di biometano, destinati a rifornire le flotte del trasporto pubblico locale.

Un progetto ambizioso quello di Verona, che ha consentito a Calabra Maceri di ampliare i propri orizzonti e far conoscere e apprezzare la propria tecnologia e know how oltre i confini regionali.

L’amministratore di Calabra Maceri Crescenzo Pellegrino, esprime grande soddisfazione per il risultato raggiunto e desidera ringraziare tutti i collaboratori che hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante risultato, dai tecnici, progettisti e analisti che hanno supportato l’intero progetto dai quartieri generali di Rende(CS) alla squadra operativa, diretta dal Dott. Giovanni Bubba Bello, che ha seguito sin dalle fasi embrionali, lo sviluppo del progetto.

Lo stesso Pellegrino ci tiene a rimarcare che Cà del Bue è solo il primo dei tre impianti che Calabra Maceri sta realizzando al Nord.

A breve saranno operativi anche quelli di Silea Lecco e di Copparo Ferrara.

E come ogni prima immissione che si rispetti, non poteva non essere presente l’Ing. Giuseppe Zanardi, project development manager di Calabra Maceri responsabile della fase di ricerca e sviluppo che ha portato l’azienda agli attuali livelli.

L’impianto, progettato e realizzato con la vincente tecnologia innovativa “SIMS”, acronimo del processo produttivo Superdry Italian Management System, fornita da Waste To Methane, la start-up calabrese, che trasforma il materiale organico, attraverso un processo di digestione anaerobica, in compost di alta qualità per una produzione annua di 10.000 tonnellate annue (il 75% del quale sarà sostanza secca, 25% acqua), destinato alle aziende agricole del territorio.

Un esempio virtuoso di industrializzazione sostenibile che sarà fondamentale per la conversione ecologica del territorio, che dalla totale valorizzazione di scarti, avrà notevoli benefici in termini economici, ma anche e soprattutto in termini ambientali.

All’interno dell’area di Ca’ del Bue avverrà il ricevimento del rifiuto organico raccolto nel territorio, il pre-trattamento finalizzato alla separazione dei materiali, il trattamento anaerobico, l’estrazione del biometano, la disidratazione e il successivo avvio della frazione organica digerita per la realizzazione di compost riutilizzabile nelle aziende agricole locali, la produzione di biometano da fonte rinnovabile, la drastica riduzione dei conferimenti in discarica, a supporto di un’economia circolare che consentirà alla città di Verona di essere in linea con le recenti normative della Comunità Europea.

Più che positive le reazioni di Federico Testa, presidente del Gruppo AGSM AIM e di Stefano Quaglino, consigliere delegato del Gruppo AGSM AIM che considerano questa tappa fondamentale per la crescita impiantistica e industriale del Gruppo nel settore ambientale, e nello specifico del polo impiantistico di Ca’ del Bue, che è destinato a divenire sempre più un polo di eccellenza nella gestione dei rifiuti del territorio.

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