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Decreto Coesione – Misure ed agevolazioni in materia di lavoro ed altre misure

Con la recentissima pubblicazione del cosiddetto Decreto Coesione (DL 60/2024), il Governo ha varato una serie di misure che andranno ad impattare sul mercato del lavoro sia in termini di autoimprenditorialità che di agevolazioni per le nuove assunzioni.

Il Decreto riordina e rimodula una serie di strumenti per l’avvio di nuove attività imprenditoriali (Autoimpiego Centro Nord e Resto al Sud 2.0) ed introduce una serie di esoneri e sgravi contributivi per le nuove assunzioni di giovani, donne e lavoratori nelle aree ZES.

Il Decreto, infine, poiché in attuazione del PNRR e nell’ambito del quadro normativo nazionale per l’attuazione delle politiche di coesione europee 2021-2027, prevede una serie di ulteriori misure più complessive per lo sviluppo e la coesione territoriale.

Si riporta, di seguito, una sintesi delle principali previsioni del Decreto Coesione.

NUOVA IMPRENDITORIALITÀ

Il Decreto Coesione introduce un finanziamento specifico per le misure Autoimpiego Centro Nord e Resto al Sud 2.0, destinate al sostegno dell’avvio di attività imprenditoriali e libero professionali in forma sia individuale che societaria collettiva da parte di giovani di età inferiore ai 35 anni e in possesso di una serie di requisiti.

Con successivo decreto interministeriale Lavoro ed Affari Europei verranno determinate le specifiche modalità attuative di tali strumenti.

ESONERI ED AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE PER ASSUNZIONI

Il Decreto Coesione introduce tre nuove agevolazioni a titolo di sgravio contributivo per i datori di lavoro che assumano a tempo indeterminato nel periodo compreso tra il tra il 1° settembre 2024 ed il 31 dicembre 2025, e, cioè:

  1. Bonus giovani: esonero contributivo del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro con un tetto di euro 500,00 mensili e per un massimo di 24 mesi. Lo sgravio è previsto per le nuove assunzione di giovani con età inferiore a 35 anni in precedenza mai occupati a tempo indeterminato. L’esonero non si applica ai rapporti di lavoro domestico e ai rapporti di apprendistato.
  2. Bonus donne: esonero contributivo del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro con un tetto di euro 650,00 mensili e per un massimo di 24 mesi per ciascuna lavoratrice assunta a tempo indeterminato. Il bonus si applica alle donne di qualsiasi età.
  3. Bonus ZES: esonero contributivo del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro con un tetto di euro 650,00 mensili e per un massimo di 24 mesi per ciascun lavoratore assunto da parte dei datori di lavoro privati che occupano fino a 10 dipendenti e che siano ubicati nella ZES unica del Mezzogiorno.

Gli sgravi contributivi sono sempre subordinati al possesso dei requisiti di legge per la fruizione di qualsiasi agevolazione in materia di lavoro (DURC regolare, rispetto contratti collettivi, obblighi normativi in materia di collocamento obbligatorio, sicurezza sul lavoro, diritto di precedenza, ecc.).

L’effettiva applicabilità delle misure è subordinata alla specifica autorizzazione della Commissione UE ed alle successive istruzioni ed indicazioni operative che saranno di conseguenza fornite.

SVILUPPO E COESIONE TERRITORIALE

Il Decreto prevede, inoltre, una serie di misure per lo sviluppo e coesione territoriale, correlate all’emanazione di successivi decreti attuativi o indicazioni operative, tra cui:

  • estensione delle misure di semplificazione e dei benefici fiscali previsti per la ZES unica anche alle zone logistiche semplificate (ZLS) e l’incremento del fondo di sostegno ai comuni marginali da destinare ai consorzi industriali;
  • assegnazione di risorse destinate ai Comuni svantaggiati, per gli investimenti nelle aree interne per al sostegno economico in favore di piccole e micro-imprese e per la realizzazione di infrastrutture prioritarie;
  • revisione della disciplina e il finanziamento del fondo perequativo infrastrutturale;
  • investimenti in tema di rigenerazione urbana, contrasto al disagio socio-economico e abitativo e per il recupero dei siti industriali;
  • implementazione del programma “Sicurezza per la legalità 2021-2027” per operazioni di importanza strategica.

Gli uffici delle sedi Territoriali di riferimento restano a disposizione per ogni supporto e chiarimenti.

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