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Goodwill, studenti e aziende a confronto sul tema dell’hate speech

Contaminazione di idee, scambio di esperienze, confronto costante. È all’insegna di questo e altro che sabato 26 giugno, a Maida, si è concluso l’evento, organizzato da Goodwill in occasione dei suoi dieci anni di vita, che ha coinvolto le aziende del territorio e i giovani studenti del Master di II livello in Data Science dell’Unical. Un appuntamento pensato e realizzato dall’agenzia formativa accreditata alla Regione Calabria non solo per celebrare l’importante anniversario, ma anche per offrire ai partecipanti un’occasione di crescita, networking e studio.

«Nel corso della giornata – spiega il team di Goodwill – tutti gli allievi, divisi in sei gruppi, si sono “sfidati” in una vera e propria maratona di idee sul tema de “La gentilezza della comunicazione”; un tema, quest’ultimo, assai caro a noi dell’agenzia, che da sempre abbiamo scelto d’essere propositivi e costruttori di cambiamento, anziché assumere atteggiamenti e di conseguenza linguaggi vittimistici e rancorosi o di incitamento verso l’insulto e l’odio. Per un team al femminile inoltre è molto importante sottolineare come tale fenomeno coinvolge in maniera preponderante le donne, come dimostrano i dati infatti gran parte dell’odio sul web utilizza parole dispregiative e umilianti verso il sesso femminile. Gli studenti – prosegue il team – hanno pertanto evidenziato il fenomeno e, partendo dai dati già classificati da una ricerca delle Università di Pisa e Torino, hanno cercato di trovare soluzioni per contrastare questa pratica di istigazione all’odio. Alla fine dell’hackathon, la giuria presente all’evento ha premiato il gruppo di studenti che meglio degli altri ha saputo analizzare la complessità del fenomeno, per mezzo degli algoritmi e delle ricerche in tale ambito, nonché proponendo integrazioni e azioni che concretamente potranno combattere l’odio sul web».

Ma non solo challenge tra studenti. La giornata ha pure previsto momenti dedicati ai live talk con le aziende che, parlando di smart working e soft skill, hanno offerto numerosi spunti di riflessione ai rispettivi interlocutori. “La maggior parte delle imprese presenti – dicono ancora da Goodwill – ha sottolineato come lo smart working sia un processo necessario, ma che deve essere guidato, avendo cura di preservare per ciascun membro del team la soddisfazione personale da una parte e il sentimento di squadra legato a valori e visione aziendale dall’altra”.

Entusiasta per i “buoni frutti” dell’evento Lucia Moretti, amministratore di Talent Garden Cosenza e presidente di Goodwill. «L’appuntamento con gli studenti e le aziende è per noi un importante momento di scambio e dialogo: siamo infatti convinti che solo interfacciandosi con professionisti e studiosi del settore si possa fare la differenza. Poi, a seguito delle varie chiusure e dei vari lockdown causati dall’emergenza sanitaria, ci rendiamo conto di quanto organizzare un evento di tale tipo, in presenza, sia fondamentale. Ci siamo riusciti e ne siamo fieri, anche perché, così facendo, dimostriamo che in dieci anni di attività Goodwill non ha mai perso la determinazione e il coraggio con cui si è originariamente costituita. Siamo sempre accanto a chi agisce nel mondo del lavoro e a chi, da studente, in questo mondo si appresta ad entrare; da oggi, la sfida sarà più ardua: in un territorio che vive di singoli eroi e di singoli esempi positivi, è necessario poter costruire, in maniera costante legami forti, in grado di rappresentare crescita e innovazione per persone, organizzazioni e comunità».

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