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Cisambiente, successo di presenze all’evento ospitato da Ecoross

Successo di presenze e dibattito qualificato presso la sede dell’azienda Ecoross, in contrada Sant’Irene, nel corso dell’evento organizzato da Cisambiente in partnership con Unindustria Calabria.

Al centro della manifestazione: “La gestione dei rifiuti urbani: tariffazione puntuale, certificazione, discariche abusive e ripristino ambientale”. Platea stracolma in ogni ordine di posto, interventi tanto qualificati quanto apprezzati. Tra i presenti: autorità civili e militari, rappresentanti istituzionali, sindaci, responsabili di partito, di associazioni e movimenti, organizzazioni sindacali.

I lavori, coordinati dal Responsabile Area Tecnica di Cisambiente Stefano Sassone, hanno preso il via con i saluti dell’amministratore unico di Ecoross srl Walter Pulignano che, ribadendo l’orgoglio con cui l’azienda ha ospitato la prima tappa nazionale del nuovo percorso di Legambiente, si è soffermato sulle problematiche che vive il settore. “Talvolta siamo costretti a scontrarci con militanti di partito e/o esponenti espressione del movimentismo civico e di associazioni ambientaliste, sulle cui posizioni si rinvengono spesso elementi di non conoscenza con l’aggravante della diffusione mediante i media di notizie destituite di ogni fondamento. Ciò comporta non solo un danno di base di ordine culturale poiché si tratta della distorsione della verità, ma determina anche una serie di disagi in quanto fonte di ingiustificato allarmismo. Tra gli effetti: la paralisi delle attività in capo alle istituzioni e alla burocrazia, con grave danno e nocumento alle imprese e alle maestranze che vi operano”. Una situazione alla quale Ecoross, perseguendo da sempre i principi della legalità e della trasparenza, risponde aprendo le porte dell’azienda e dell’impianto a scuole, istituzioni, cittadini e a chiunque voglia vederne da vicino il funzionamento. Ma anche attraverso la “provocazione” del riuso creativo che, come dimostrato negli anni dall’associazione Ricicl’Art, trasforma il rifiuto in vere e proprie opere d’arte.

Il commissario prefettizio della nuova città di Corigliano Rossano Domenico Bagnato ha posto l’accento sulla tutela dell’ambiente e sulla tariffazione che possa essere adeguata al servizio e alla percezione del cittadino.

Complimenti per l’iniziativa e per l’operato di Ecoross sul territorio sono giunti da tutti i partecipanti, tra cui il presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Cosenza Roberto Rugna che ha elogiato le attività di sensibilizzazione portate avanti dall’azienda.

In collegamento telefonico, il Direttore Generale di Cisambiente Lucia Leonessi, impossibilitata a presenziare l’evento, ha rimarcato gli obiettivi dell’associazione con riferimento al nuovo percorso che, da qui in avanti, porterà Cisambiente a visitare le maggiori città italiane sia per promuovere iniziative di sensibilizzazione e informazione in materia ambientale, sia per esaltare le bellezze dei luoghi. In tale ottica, nella giornata di sabato 29 settembre, tutti partecipanti, accompagnati dai vertici e dallo staff di Ecoross, hanno visitato il Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli” e il Museo Diocesano e del Codex in località Rossano, il Castello ducale in località Corigliano.

Entrando nel vivo del convegno, i relatori hanno dapprima affrontato la tematica relativa alla tariffazione puntuale e, di conseguenza, alla certificazione dei contenitori al fine di giungere a una idonea misurazione e/o contabilizzazione dei rifiuti prodotti. Luce Meola di Cisambiente ha evidenziato le lacune normative del D.M. 20 aprile 2017 in merito alle quali la Confederazione Imprese Servizi Ambiente ha avviato un’azione di pressing nei confronti delle istituzioni deputate. Allo stesso tempo è stata ideata la certificazione Confriciclo, un vero e proprio marchio di qualità per i contenitori che rispettino precisi standard. A tal proposito, come ha specificato Sassone, Cisambiente ha intrapreso una serie di incontri con il Ministero dell’Ambiente al fine di ottenere garanzie di produzione.

Dei contenitori “smart” in grado di rappresentare veri e propri “contatori di rifiuti” hanno parlato Andrea Martina di Eurosintex srl e Francesco Roca di Navita srl, mettendo in evidenza come la progettazione e l’implementazione informatica per l’identificazione dell’utenza, la tracciabilità e la misurazione siano fondamentali ai fini della tariffazione puntuale, che è correlata alla quantità di rifiuti effettivamente prodotta ed è il sistema che dovranno adottare i Comuni italiani da qui ai prossimi anni anche introducendo sistemi di premialità per gli utenti più virtuosi.

L’obiettivo è duplice: ridurre il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti e dell’errato conferimento, unendo alla tracciabilità le foto-trappole e la gogna mediatica per i trasgressori; contenere l’evasione dei tributi grazie ad un feedback immediato e ad un censimento più aggiornato. Su questo, nello specifico, si è soffermato il vice presidente di Cisambiente Gregory Bongiorno, facendo anche un appello alle istituzioni per colmare le lacune normative e fornire sostegno ai Comuni sia in termini finanziari sia in termini di formazione del personale.

Passando all’argomento connesso alle discariche abusive, per le quali, sia pur in netta diminuzione, l’Italia versa una penalità nei confronti dell’Unione Europea, Aldo Papotto, Maggiore dell’Arma dei Carabinieri, ha illustrato il progetto avviato nel 2017 con la nomina di un Commissario governativo ad hoc nella persona del Generale dei Carabinieri Vadalà. Ben 80 sono i siti inquinati presenti sul territorio italiano, 25 dei quali sono stati già bonificati e/o messi in sicurezza con interventi per i quali sono stati costituiti appositi gruppi di lavoro dedicati nelle Prefetture, coinvolgendo anche l’Ispettorato del Lavoro e le forze dell’ordine, al fine di procedere ad apposite gare d’appalto tutte ad evidenza pubblica. In Calabria sono 24 i siti che necessitano interventi di risanamento ambientale, 17 dei quali ancora da bonificare o mettere in sicurezza. Il problema principale, ha ribadito il Maggiore Papotto, è l’assenza di luoghi e strutture presso i quali conferire i rifiuti provenienti da tali siti, il che consentirà in alcuni casi di procedere alla sola messa in sicurezza e non alla bonifica completa. Da qui la necessità di nuove strategie nell’ambito della gestione dei rifiuti.

Riduzione, riuso, riciclo e rispetto delle regole. Sono questi i concetti principali ribaditi dal senatore della Repubblica Luca Briziarelli, membro della 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali) che si è soffermato sul ripristino ambientale e sui cosiddetti “ecoreati”. Nello specifico, ha illustrato la Legge n.68 del 2015 che ha rappresentato un vero e proprio spartiacque nell’azione di contrasto ai crimini ambientali, rafforzando le azioni di prevenzione, inserendo nuovi delitti, inasprendo le sanzioni. Tra i nuovi reati penali introdotti, unitamente a “disastro ambientale” e “inquinamento ambientale, vi è anche quello di “omessa bonifica”, che è punibile con la reclusione accompagnata da elevate sanzioni amministrative a carico dei soggetti che, pur essendovi obbligati, non provvedono alla bonifica, al ripristino e al recupero dello stato dei luoghi. Di rilievo, ha scandito il senatore Briziarelli, la recente riproposizione di una commissione bi-camerale dedicata così come la presenza dello Stato che, in primis, è data dal comportamento di ciascun cittadino in qualità di singolo e di componente di una comunità.

Il presidente di Cisambiente, Luciano Milanese, a conclusione dei lavori, ha espresso soddisfazione per la buona riuscita dell’evento, evidenziando i progressi compiuti dall’associazione in questi primi due anni di vita, con un numero di associati pari a 200 per un fatturato complessivo di oltre 4 miliardi di euro. Ringraziamenti, da parte del presidente, al Direttore Generale di Cisambiente Leonessi, e al suo staff per l’impegno profuso; elogi all’azienda Ecoross per quanto sta realizzando sul territorio.

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