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Fortunato Amarelli: bene i distretti del Cibo

La cooperazione e la partecipazione attiva sono necessari per la realizzazione dei Distretti del Cibo, strumenti di programmazione che possono incidere sulla salvaguardia e sullo sviluppo delle aree rurali, con impatto sull’occupazione, sulla sicurezza alimentare per i consumatori, sulla riduzione dello spreco alimentare e sulla tutela del paesaggio rurale.

Ne è convinto il presidente Fortunato Amarelli di Confindustria Cosenza che, nell’intervenire all’incontro di partenariato pubblico-privato per la discussione dell’accordo del Distretto del Cibo “Piana di Sibari”, nelle sale del castello Ducale di Corigliano-Rossano, ha auspicato la pronta costituzione dei Distretti, realizzati in modo da poter sostenere la proiezione sui mercati nazionali ed internazionali dei sistemi locali di riferimento e delle imprese, favorendone la concentrazione dell’offerta in logica di filiera e di multi filiera.

Il Distretto del cibo è uno strumento strategico mirato a favorire lo sviluppo territoriale, la coesione e l’inclusione sociale e diretto a sostenere programmi di sviluppo tesi a rafforzare la competitività, l’innovazione, l’internazionalizzazione e la creazione di nuova occupazione qualificata.

La riunione è stata animata dagli interventi dell’assessore regionale all’Agricoltura ed alle Risorse agroalimentari, Gianluca Gallo, dal sindaco Flavio Stasi e dal vicesindaco Claudio Malavolta del comune di Corigliano-Rossano, ente capofila del distretto, dagli amministratori dei Comuni di Cassano allo Jonio, Calopezzati, Crosia e Paludi e dai rappresentanti di ARSAC, Unione Coltivatori Italiani, Confartigianato, Coldiretti, CISL, Consorzio Liquirizia di Calabria, Flag i Borghi Marinari dello Jonio e Istituto d’Istruzione Superiore E. Majorana, da esperti del settore.

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